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– Le Cronache di Piter –
– parte prima-

Arrivati all’aeroporto Marconi di Bologna all’ora antelucana  delle 4.35 (sveglia alle 3,.35……aaaargh !!!)  dopo un viaggio in autostrada “lunarmente” deserta, a parte i soliti camion,  ci accingiamo a fare il primo check-in della nostra vita, previsto per le 4.45, con orario di decollo alle 6.30.
Tutto procede tranquillamente, a parte un po’ d’ansia per la pesa dei bagagli a mano, stipati al limite …
Saliamo sull’aereo che ci portera’ a Francoforte, da noi subito soprannominato l’autobus, perche’ un po’ strettino, e subito abbandoniamo l’Italia, infatti essendo il volo Lufthansa le hostess ci accolgono con un bel Guten Tag, o al massimo Good morning……l’italiano l’abbiamo gia’ lasciato fuori dal portello d’imbarco…
Dopo aver lottato un po’ per sistemare i due bagagli a mano negli scompartimenti, ci sediamo nei nostri posti, con splendida vista sui motori e sulle ali…scambio di sguardi eloquente tra me ed Ashura, vabbe’,  cominciamo bene …
Poi il momento fatidico, quello del decollo, in realta’ molto tranquillo, anche perche’ l’aereo, a differenza di quello preso poi a Francoforte, ha un’accelerazione molto graduale, e stacca senza quasi sentirlo, a parte ovviamente  il rumore meccanico dei carrelli che sono esattamente sotto il nostro culetto:

-Questi sono i carrelli che vanno su- dico io con fare spavaldo ad Ashura
-Grazie  per aver condiviso quest’informazione con me, ora sto molto meglio- risponde ironica lei …

Il resto del volo e’ un’esperienza unica, sorvolare il “mare di montagne” delle Alpi, come me l’aveva descritto mio padre, e’ solo la prima di una delle tante emozioni, infatti poi saliamo, e da sopra le nuvole vediamo il sole del mattino, il primo sole visto da quassu’… indimenticabile…

Arrivati all’aeroporto di  Francoforte, che se non ci siete mai stati, e’ grande piu’ o meno come un paese, ci accoglie l’autobus (stavolta uno con le ruote…)  e comincia il tour guidato in visita all’aeroporto, o almeno cosi’ sembra, visto che viaggiamo per cinque minuti d’orologio prima di essere scaricati all’accesso ai gate.
E li’ scopriamo che l’attracco da cui dobbiamo partire e’ piu’ o meno a dieci metri da quello in cui siamo arrivati: ma dico io si divertono a farci girare ???

Gambe in spalla, ci avviamo per la scarpinata di un quarto d’ora che ci riporta al punto di partenze, comprensiva  di salita e discesa di due rampe di scale, e attraversamento di un mega corridoio illuminato da luci psichedeliche che manco una discoteca anni settanta, con tapis roulant per facilitare la camminata, senonche’ a meta’ del percorso il tapis non roul  piu’, e ci tocca proseguire con le nostre gambine…

Saliti  a bordo dell’altro aereo, un’A321 della Lufthansa, 200 posti e altitudine massima 11000 metri, (ohh..questo si’ che somiglia a quelli che si vedono nei films)  ci accomodiamo nei comodi posti e ci accingiamo a partire, ci accingiamo a partire, ci accingiamo…oh prima o poi arriveremo alla pista, o no ?
Arrivati finalmente sulla pista, ci mettiamo in coda, e attendiamo il nostro turno per il decollo…e che decollo!!!
Dio bono, senti come pompa il pippero … partenza da drugster che ci schiaccia contro il sedile (si,  vabbe’,  ho un po esagerato…), vista la stazza che deve sollevare, l’aereo dopo una robusta accelerazione si alza staccando decisamente dal suolo per salire quasi subito in quota, e dopo un paio di “simpatiche” virate in poco tempo ci ritroviamo sotto la “pancia” solo nuvole,  un’enorme e sconfinata distesa di nuvole “di panna montata”… e per di piu’ noi siamo ancora tutti interi !!!
Nel complesso un’esperienza positiva,  lo spettacolo della terra dall’alto la prima volta e’ senz’altro emozionante, e fa venir voglia di risalire subito su, per un’altro giro di giostra, come  i ragazzini al Luna Park …

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