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Anche se non sono un viaggiatore di lunga data, visto che ho cominciato appena da cinque anni a viaggiare seriamente, posso dire che quel che mi affascina di piu’ dell’esperienza del viaggio e’ l’imprevisto, ovvero cio’ che accade al di fuori dai piani, rompendo gli schemi mentali che uno puo’ essersi costruito prima della partenza.

In realta’ c’e’ da dire che poi Ashura ed io non pianifichiamo mai rigidamente la vacanza, ma piuttosto stabiliamo da casa quel che vorremmo  vedere e poi ci basiamo liberamente su quello nel momento in cui ci troviamo effettivamente sul posto.

Nel nostro ultimo soggiorno londinese non ci sono stati imprevisti di rilievo, a parte l’aver assistito ad un intervento dei pompieri per un incendio scoppiato in un palazzo nello Strand, ma in realta’ sono le osservazioni delle piccole cose che ti accadono intorno a stupirti di piu’: ad esempio siamo stati piacevolmente sorpresi  dalla scrupolosita’ e dalla professionalita’ del farmacista a cui abbiamo chiesto consiglio per un dolore al collo di Ashura, che le ha chiesto la sua storia medica pregressa, il tipo di farmaci che solitamente prende, addirittura il tipo di cuscino che usa quando e’ casa (?!?!?).

Per quanto riguarda invece il main event della nostra permanenza, ovvero la serata a teatro per la commedia Much Ado About Nothing  con David Tennant e Catherine Tate, posso dire con tranquillita’ che e’ stato al di sopra delle piu’ rosee aspettative.

Il teatro in cui era rappresentata, il Wyndham,  oltre che comodissimo perche’ praticamente SULLA fermata della Tube di Leicester Square, e’ veramente un piccolo gioellino, molto raccolto ed intimo, e per di piu’  grazie ad un fortunato cambio di posti due settimane prima di partire eravamo in seconda fila, per cui quando  gli attori  recitavano nel proscenio li potevamo praticamente toccare allungando la mano.

Un’esperienza senz’altro da ripetere, e presto, infatti Ashura ed io d’ora in poi terremo d’occhio gli spettacoli del West End con attori famosi dello schermo : quest’anno tanto per dire in un teatro poco lontano dal nostro c’era in scena il Pigmalione con Rupert Everett e Diana Rigg, la mitica Emma Peel di The Avengers, da noi celebrata con l’acquisto di un magnetino da frigo da Forbidden Planet, diventato sin dalla  prima visita  un caposaldo dei nostri soggiorni londinesi, insieme a Foyles, che coi suoi tre piani occupa l’angolo di un intero palazzo tra Charing Cross Road e Soho, dove finalmente Ashura dopo molte resistenze si e’ “smollata” e ha comprato una quantita’ apprezzabile di libri di storia inglese, di cui e’ particolarmente ghiotta …

(fino al prossimo viaggio …)

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