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E’ questo quello che fate voi umani,
portare ordine nel caos.
-Non restare da solo.
-Da solo sto bene.
-Penso di no.
Hai bisogno di qualcuno che ti fermi.

Se si può affermare con certezza che David Tennant  è il miglior Doctor Who dai tempi di Tom Baker, in quanto incarna alla perfezione , grazie ad una maiuscola interpretazione dell’attore , tutte le sfaccettature che caratterizzano il suo personaggio, allora altrettanto sicuramente il personaggio di Donna Noble ne rappresenta la miglior compagna di viaggio da molto tempo a questa parte.

Russell T. Davies, la mente dietro al nuovo corso del Doctor Who, ovvero colui che ha saputo dare nuova linfa ad una serie che può esser considerata a tutti gli effetti come una tradizione britannica, essendo nata nel lontano 1963 è infatti riuscito a creare con il personaggio di Donna Noble un compagno che, a differenza delle pur valide Rose Tyler  e Martha Jones  , regge il confronto con il protagonista della serie e si rapporta con lui alla pari, invece di esser solo una sorta di compagna di giochi e di avventure a spasso nel tempo.

Il merito della sceneggiatura, e senza dubbio anche di Catherine Tate, l’attrice che interpreta Donna Noble, nota al grande pubblico britannico per il suo show comico The Catherine Tate Show, sta proprio nell’aver saputo dosare con maestria le situazioni drammatiche e quelle divertenti combinandole in un tutt’uno inscindibile ed omogeneo.

Infatti il continuo specchiarsi tra i due protagonisti della serie non è solo un caso od un espediente narrativo, ma parte integrante della storia che si dipana nell’arco di tutta la quarta stagione, e che prende le mosse da lontano, ovvero da quello speciale di Natale “The Runaway Bride” che ha introdotto il personaggio della Tate, poi divenuta compagna del dottore nella quarta stagione, fino ad arrivare al suo drammatico epilogo in “Journey’s End”, che segna insieme un cross-over, una summa e un punto di arrivo degli archi narrativi delle stagioni del Doctor Who e del suo spin-off Torchwood.

Proprio nel loro primo incontro risiede la chiave di lettura del rapporto tra i due, che avviene nel momento di maggior vulnerabilità del Dottore, a causa della recente perdita dell’amata Rose, ed inizia con un (non tanto) simbolico “matrimonio” tra i due, con lei vestita da sposa e lui che le porge l’anello “per bio-offuscarla” o qualche technobubble del genere.

Perchè oltre che ad esserne affascinata, come accaduto a quelle che l’hanno preceduta, ne rimane spaventata perchè intravede, dietro a quell’apparenza così “umana” e spensierata, tutto il potere dell’ultimo Signore del Tempo, dell’essere immortale capace di distruggere mondi e sterminare razze con la stessa facilità con cui scherza o ride con quell’aria da eterno bambino.

L’intesa che nasce da subito tra i due è quindi basata più sul contrasto e la compensazione, piuttosto che sul facile romanticismo o l’innamoramento giovanile, per cui si può in un certo modo dire che il Dottore sia costretto dalla maturità del personaggio di Donna (che pure ha i suoi sani momenti di entusiasmo e di follia) a mostrare il suo lato più tragico e maturo, che tiene ben celato dietro quel sorriso sbarazzino, quel ciuffo un po’ ribelle e quelle scarpe da ginnastica.

Sarà infatti lei, nel corso della serie, a convincere ad esempio il Dottore a lasciar andare per la sua strada la “figlia” di lui, come qualsiasi genitore è costretto a fare se ama veramente suo figlio, così come sarà lei all’occorrenza a porre un freno alla sua furia distruttiva a cui cede nel momento in cui dimentica la sua umanità.

D’altro canto il Dottore insegnerà a Donna la necessità del sacrificio di pochi nell’interesse di molti, e le farà vedere gli avvenimenti dal suo punto di vista, che è quello, inimmaginabile per la mente umana, di contemporaneità di tutti gli eventi presenti passati e futuri, per cui ad esempio non evitare la morte dei pochi abtitanti di Pompei durante il bell’episodio “The fires of Pompei” coincide con il salvare miliardi di persone in tutta la galassia.

Così facendo egli le mostra l’enorme fardello di conoscenza e di responsabilità che comporta la capacità di lui di vedere la trama del tempo per intero e di poter intervenire solo quando le conseguenze delle sue azioni glielo consentono.

Lungo la quarta stagione siamo quindi testimoni del progressivo, crescente ed inestricabile legame tra Donna ed il Dottore, un mutuo ed incessante scambio che culmina proprio nell’ultimo episodio della serie con una vera e propria epifania sulla vera natura di Donna Noble e del suo “link” con il Signore del Tempo, molto più profondo di quanto fino a quel momento si fosse potuto anche solo lontanamente immaginare.

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