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Non sono un puritano, e le parolacce se usate nel giusto contesto non mi danno alcun fastidio, visto che mi piace il cinema di Tarantino, dove gli shit e i fuck si sprecano.
Anzi, in determinate situazioni le trovo pure necessarie e piu’ espressive di mille giri di parole.
Ma non c’e’ nulla che mi irriti  piu’ di una persona adulta che in un’ambiente di lavoro usi sempre merd@ e cazz@ come intercalari, e non come imprecazione casuale in un momento di rabbia, che puo’ capitare a tutti.
Lo trovo del tutto fuori luogo e decisamente di cattivo gusto, soprattutto in considerazione dell’eta’.
Anche perche’ stride molto sentir parlar bene dei ragazzi giovani, mentre gli adulti poi si esprimono  in maniera volgare.
E fa riflettere parecchio su chi alle volte e’ piu’ maturo, e sulle tante parole spese a vanvera sulla mala gioventu’ dei tempi moderni.
E poi non ne vedo proprio la necessita’,  visto e considerato che la lingua italiana ha una tale ricchezza e varieta’ di vocaboli che ridurre il proprio lessico a quei tre-quattro epiteti per esprimersi lo trovo estremamente triste e limitante.
Poi magari puo’ esser la miglior persona del mondo, non lo discuto, pero’ l’impressione che se ne ricava e’ proprio quella opposta.
Ed e’ un peccato, almeno secondo me,  giocarsi la prima impressione degli altri, che in tempi veloci e superficiali come i nostri purtroppo conta cosi’ tanto, per un’abitudine tanto inutile quanto fastidiosa.

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