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(attenzione: post logorroico e non sense: puo’ causare danni cerebrali)

Per oggi avevo un sacco di progetti:
Un post di russo, che non fa mai male, visto l’imminente partenza
Un post sulle tremila serie nuove che sono partite,o che sono in corso, tipo Surface, VerOnica MaRs, GalaCtica, Farscape, Firefly  ( a proposito, l’episodio di stasera e’ uno dei piu belli di tutta la serie…ecco l’ho detto)
…e chi piu’ ne ha,  piu’ ne metta.
Un post con delle immagini tratte da X-Infinity, come da promessa ad un’amica.
Poi pero’ ho cominciato a ripensare a ieri sera, a cena coi miei, quando Ashura ed io, tra una portata e l’altra, ci siamo messi a chiacchierare di Giuda e delle sue colpe, stimolati  dalla pubblicazione dei vangeli apocrifi e dalle esternazioni di Papa Ratzinger al riguardo, e mentre noi parlavamo di trenta denari, di Pietro che tradisce, dell’umanita di Cristo  e della morte di Giuda come disegno divino e non come tradimento supremo, c’erano i miei che, un po’ stupiti, ci guardavano….
E mio padre che dice,
-Cos’e’, siete in crisi mistica?-
E io gli faccio:
– No, e’ che ogni tanto ci piace parlare di questi argomenti-
E lui:
-Cos’e’, vi piace lo studio delle religioni?
Ed allora io gli ho risposto che non mi interessano le religioni, pero’ quella cattolica, in cui siamo cresciuti, e di cui volenti o nolenti siamo imbevuti nell’educazione sin da bambini, si, quella mi interessa…se non altro per i principio  “conosci il tuo nemico”.
Al che non ha replicato, guardandomi un po’ stranito….
E mi sono ritrovato a riflettere di come poco in realta’ ci si conosce, pur stando uno a fianco a l’altro per una vita, ma essendo divisi dalle esperienze, dalla cultura, dalla mentalita’, dalla generazione, dal modo di vedere le cose, dal carattere
E che non c’e nulla di triste, in tutto cio’, perche e’ semplicemente il corso delle cose, e del tempo, e della vita che si rinnova.
E l’ho notato anche dopo, quando ho riconosciuto un suo silenzio, un suo silenzio di disaccordo, quando Ashura ha detto quel che entrambi pensiamo, e cioe’ che gli anziani vengono vestiti in bicicletta anche un po’ per colpa loro, perche’ non hanno piu’ i riflessi pronti, perche’ si muovono come si sarebbero mossi vent’anni fa, quando ancora il traffico era ” a misura d’uomo” e non di macchina, e quando c’era piu’ rispetto e riguardo per gli altri,  aggiungerei anche.
Sapevo che dietro a quel silenzio, a quella parole trattenute, c’erano le parole che mi ha ripetuto in continuazione da quando son nato o quasi, e cioe’ che la colpa ce l’hanno sempre quelli in macchina, che non son loro che si fanno male, ma gl altri, quelli a piedi o in bicicletta, quelli come lui, che la macchina la prende solo la domenica o per andare a pescare quando va in vacanza.
E mi sono ritrovato  a  pensare  che in fondo abbiamo ragione tutti e due, perche’ in realta’ la verita’ non esiste, e’ solo una questione di punti di vita, e di suggestioni, di emozioni,  e di conoscenza….
Che spesso e’ questione dell’angolo da cui vediamo la scena, come nel bell’episodio di ieri sera di FarScape, dove tutti raccontano la stessa  storia, e tutti hanno ragione, ma il colpevole non e’ mai lo stesso, come in Rashomon di Kurosawa.
Gia’…la conoscenza, la consapevolezza….che gusto c’e’ ad esempio a sapere che, nell’ennesima replica  di ER, la tipa triste ed un po’ “eccentrica” che anziche’ parlare canta e’ la zia di George Clooney, e si chiama Rosemary, e cantava con Bing Crosby in Bianco Natale?
Probabilmente nulla.
E sapere che nel  primo episodio di Veronica Mars dell’altra sera la sua prima battuta, la risposta ad una  domanda della prof in inglese suonava come  “La vita e’ una merda e poi si muore”  e non come l’hanno tradotto ovvero “la vita fa schifo, poi si muore” solita  traduzione “moscia”  che ammorbidisce la durezza del testo originale, perche’ non sia mai che le menti dei giovani spettatori vengano traviate da un linguaggio cosi’ scurrile (grazie, Moige !!!) ?
Ancora nulla.
Gia’, ma allora cosa serve avere maggiore consapevolezza?
Forse serve “solo” a capire.
Forse serve a capire che le differenze non ci allontanano, ma ci arricchiscono, forse serve a capire che per quanto lontani anni luce da noi, ed imperfetti e alle volte sinceramente insopportabili, a venti come a trenta come a quarant’anni, i nostri genitori, sono persone che ci amano, e ci  vogliono bene, almeno nella maggior parte dei casi e’ chiaro, poi ci sono pure le eccezioni…

O perlomeno si sforzano di farlo, cosi’ come facciamo, il piu delle volte, anche noi.
Pero’, e’ questa e’ la parte piu’ dura da mandar giu’, per quanti sforzi noi faremo, e per quanti ne faranno loro, non ci capiremo mai, non fino in fondo, loro non capiranno mai chi siamo, cosa proviamo, e cosa ci appassiona.
Cosi’ come pure noi, che tanto pensiamo di capirli, di sapere le loro reazioni, e cos’hanno nella testa, lo stesso noi non li capiremo. Mai.
Anche perche’ capire spesso non conta nulla, capire alle volte confonde, e’ molto ma molto piu’ importante sentire, ed amare, senza alcuna spiegazione: e se questo non e’ un mistero, ditemi voi cos’e’.

Ma uscendo dal supermercato, oggi mi e’ venuto in mente che una cosa vorrei capire c’e’, e ve la lascio come questione filosofica irrisolta:

-Secondo voi, le girelle Motta una volta (parlo di vent’anni, no, meglio, di trent’anni fa…sob) erano piu’ grandi, oppure siamo solo noi che siamo cresciuti ????-

 

Buona Pasqua a tutti 

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