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Spero sinceramente che tutti i soldi che prende il caro Nepoti a scrivere
su Repubblica quegli insulsi articoli che lui chiama recensioni, gli
vadano tutte in pomate per la psoriasi e per le emorroidi!!!!

Oggi lo ha rifatto, e io stupido che ogni tanto ci butto l’occhio cosi’
per sbaglio, mentre mi intristisco con le news dal Mondo
Parallelo…
E lui invece e’ sempre li’, e con la sua abile prosa, da vero maestro,
riesce a raccontarti la fine dei film nelle prime quattro righe.
Ma che bel gusto, ma che intelligenza, una vera mente sopraffina !!!

Ho gia’ letto otto commenti di Million Dollar Baby, e tutti hanno
parlato di tragedia, ma senza svelare il segreto gelosamente
custodito da un (almeno per una volta) saggio marketing, che ha
puntato tutto sui nomi e sulla notorieta’ e sulla storia da ring di
perdenti americani, ma con Clint in regia, saggio maestro dai toni
asciutti che fu ispettore e giustiziere negli anni settanta, ma che
la maturita’ ha mostrato sensibile e gentile, maestro di sillenzi e
di morale , contrario alla pena di morte e favorevole a ….
Ecco, qui dovevi fermarti, mio caro Nepoti, questo era il punto, il punto preciso per
assecondare gli sforzi del tuo caro ed amato regista, attore e
produttore, che tanto incensi nel tuo articolo, perche’ tu piccolo
uomo di sinistra corto di mente, sei troppo impegnato a dare addosso
alla ristrettezza mentale dell’Amerika, da te tanto odiata, per
riuscire ad accorgerti della tua, al punto da non capire che il tuo regista tanto
amato (anche da me, peraltro) e’ molto piu’ intelligente, sottile e
sensibile di te, e soprattutto perche’ la politica, quando fai i commenti dei film,
ogni tanto la devi lasciare in pace, e perche’ son proprio quelli come te
contro cui il signor B. poi si scaglia con sano vigore, e con giusta
ragione lasciami aggiungere, perche’ con scarsa lungimiranza offrite il fianco alle risse da bar da primetime televisivo, in cui tu e tutti i tuoi compagnucci non potete che perdere, perche’ loro hanno scuola, e storia, in quel campo.

Adesso sarai contento, adesso che al cinema non ci andro’ a vederlo, e
cerchero’ di dimenticare le tue piccole parole inutili, senza
riuscirci, perche’ purtroppo per la cattiveria gratuita ho buona
memoria, come un saggio elefante.
Ma tu, caro il mio Roberto, tu certe cose non le puoi capire….
Perche’,
perche’…
sono
fatti miei perche’…..

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